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	<title>Archivio Museo di Palazzo MocenigoArchivio mostre Archivi | Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</title>
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		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 10:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[FIORI DI VETRO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’artista giapponese Minako Shimonagase espone le sue composizioni floreali realizzate con minuscole perle di vetro, le celebri conterie della tradizione veneziana [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><b>FIORI DI VETRO<br />
Le creazioni di Minako Shimonagase</b></h2>
<p><strong>Dal 9 settembre al 1 ottobre 2023<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo<br />
</strong></p>
<p><strong><em>A cura di</em> Chiara Squarcina <em>con</em> Mauro Stocco<br />
<em>Organizzazione di</em> Takano Kyoko&nbsp;<br />
</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="(max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’artista giapponese Minako Shimonagase</strong> espone le sue <strong>composizioni floreali realizzate con minuscole perle policrome di vetro</strong>, le celebri conterie, infilate su filo metallico. Minako crea luminosi bouquet e pannelli di fiori, dagli effetti tridimensionali, unendo alla tradizionale <strong>tecnica veneziana dei fiori di conterie</strong> la <strong>sensibilità e la delicatezza tipiche del mondo giapponese</strong>. Il risultato è un moderno fiore di perline in stile giapponese. Nel 2011 Minako ha realizzato, aiutata da un centinaio di studenti giapponesi, un enorme albero di ciliegio, in ricordo delle vittime del terremoto di Fukushima.</p>
<p>La mostra, <strong>nell’ambito di <em>The Venice Glass Week 2023</em></strong>, si inserisce nella serie di eventi in programma dal 9 settembre al 1 ottobre, organizzati in collaborazione con il <strong>Comune di Venezia</strong>, dedicati al tema “Fiori di vetro”. Un’articolata serie di proposte inedite focalizzate a promuovere la conoscenza di una grande tradizione, oltre che di un primato tutto veneziano.</p>
<p>In parallelo, dal 9 settembre al 1 ottobre 2023, alla <strong>Biblioteca Civica VEZ di Mestre</strong> prenderà vita un altro capitolo dedicato alle perle di vetro con la mostra <strong>a cura di Chiara Squarcina con Mauro Stocco e Cristina Beltrami</strong>, dal titolo <em><strong>FIORI DI VETRO. Opere in mostra di Benedetta Gaggia e Minako Shimonagase</strong></em>. Le due artiste sono protagoniste di un dialogo tra composizioni di raffinata fattura e forme aggraziate, esposte accanto a esemplari provenienti dalla ricca <strong>collezione del Museo del Vetro di Murano</strong>.</p>
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		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 14:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MATTHIAS SCHALLER. Tessuto urbano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I Musei Civici di Venezia presentano presso il Museo di Palazzo Mocenigo - White Room un’installazione di Matthias Schaller composta di due serie fotografiche indipendenti “Tessuto Urbano” (2022) e “Lagunenwalzer” (2012) [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>MATTHIAS SCHALLER<br />
Tessuto urbano</strong></h2>
<p><strong>Dal 24 marzo al 26 novembre 2023<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo &#8211; White Room<br />
</strong></p>
<p>In collaborazione con <strong>Sonnabend Gallery, New York City</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="(max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Musei Civici di Venezia presentano presso il Museo di Palazzo Mocenigo &#8211; White Room un’installazione di <strong>Matthias Schaller</strong> composta di due serie fotografiche indipendenti “<em>Tessuto Urbano</em>” (2022) e “<em>Lagunenwalzer</em>” (2012). Attraverso i 53 scatti esposti il fotografo tedesco sintetizza il proprio immaginario della città contemporanea, ispirato dalla celebre veduta cinquecentesca del De Barbari.</p>
<p>La serie “<em>Tessuto Urbano</em>” ritrae i sette Sestieri di Venezia tramite una successione di sette scatti ottenuti dal medesimo merletto seicentesco appartenente alla Collezione del Museo di Burano. Ogni fotografia riproduce, secondo una riduzione in scala, un Sestiere veneziano, guidando l’osservatore fra le intricate finiture del tessuto che divengono le calli e i campielli della città. Il merletto, simbolo del passato e attuale manifatturiero di produzione tessile lagunare ha stimolato l’anima storica dell’artista ed è metafora della dimensione urbana della città.</p>
<p>A questa serie si accompagna “<em>Lagunenwalzer</em>”, una selezione di 46 vinili tratti da un archivio veneziano di musica punk. I dischi, nella loro serrata successione, diventano il correlativo dell’acqua che si insinua in Venezia e che ne costituisce la peculiarità. I vinili dalla superficie incisa delineano l’orizzonte della veduta e i loro titoli provocatori alludono alla rivoluzione latente nello spirito cittadino.</p>
<p>Matthias Schaller con un occhio affezionato alla realtà veneziana, a cui dedica fin ad oggi sette progetti, usa la sua strategia del ritratto indiretto per proponere un’immagine di Venezia alternativa alla mappa cittadina. In questa mostra, il merletto e i vinili sono le figure di una metafora immersiva dell’ambiente urbano, che riflette sul passato della città e contemporaneamente si rivolge all’osservatore, attivando la nostra immaginazione senza imporre la delimitazione spaziale a cui la topografia ci costringe.</p>
<p>_</p>
<p>Ingresso alla mostra con l&#8217;<a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/orari/">orario</a> e il <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/">biglietto</a> del museo</p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/tramalogie-donazione-anna-moro-lin/2023/01/19945/tramalogie/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 10:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[TRAMALOGIE. Donazione Anna Moro-Lin]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Grazie alla donazione delle opere di Anna Moro-Lin al Museo di Palazzo Mocenigo, sarà possibile conoscere un capitolo importante della Fiber Art attraverso gli sviluppi e le cifre caratteristiche di quest’artista che da sempre ne ha supportato e valorizzato la cultura e la diffusione [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>TRAMALOGIE<br />
Donazione Anna Moro-Lin</strong></h2>
<p><strong>Dal 2 febbraio al 1 ottobre 2023<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo<br />
</strong></p>
<p>A cura di <strong>Chiara Squarcina</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="(max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dal 2 febbraio all&#8217;1 ottobre 2023, il Museo di Palazzo Mocenigo &#8211; Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo, propone <em>Tramalogie. Donazione di Anna Moro-Lin</em>, mostra a cura di Chiara Squarcina, promossa dal Comune di Venezia – Fondazione Musei Civici di Venezia, a poco più di due anni dalla scomparsa dell’artista.</strong><br />
L&#8217;esposizione, costituita da un nucleo di 20 opere donate alla Città di Venezia da Anna Moro-Lin nel giugno 2020, darà l’opportunità di conoscere un capitolo importante della <strong><em>Fiber Art</em></strong> e coglierne gli sviluppi attraverso le cifre caratteristiche di quest’artista lidense proveniente da un’antica famiglia veneziana, che ha supportato e valorizzato da sempre quest&#8217;arte tessile sviluppatasi a partire dal ventesimo secolo e che si rifà all’arazzeria.</p>
<p>L’entità creativa di Anna Moro-Lin permette di cogliere il valore assoluto nei confronti del tessile che, proprio grazie alla <strong>Fiber Art</strong>, viene sdoganato e assurge a materiale duttile per espressioni artistiche originali. Questo è un punto fermo che riconosce anche la volontà del Museo di Palazzo Mocenigo di proseguire come Centro Studi.<br />
Infatti, le opere donate consentono delle letture trasversali rispetto alle altre collezioni di Fiber Art conservate sempre a Palazzo Mocenigo. Non possiamo altresì dimenticare che le principali esponenti di questa corrente artistica nascono e si sviluppano <strong>in ambito lagunare contaminando poi realtà nazionali e internazionali.</strong></p>
<p>Da questa monografica si potrà approfondire, non solo la cifra creativa dell’artista ma anche la sua evoluzione intesa come superamento dei limiti che circoscrivevano l’espressività legata alla Fiber Art. Oggi queste opere sono un tassello determinante per la comprensione della mappatura generale dei linguaggi che sentono sempre più pressante la necessità di incrociarsi e interagire con il reale e un’ardita e quanto mai possibilistica visionarietà.</p>
<p><strong>Con Anna Moro-Lin la tradizione non viene negata bensì assimilata e superata per tradurre riflessioni e introspezioni psicologiche ancorate al sentire contemporaneo</strong>, al disagio, alla solitudine, alla ricerca di un riconoscimento dell’ “io” che non si ritrova più ma che può, in qualche modo, intrecciarsi con la fibra materiale per ricostruirsi un’identità credibile e veritiera.</p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/accordi-di-profumo/2022/12/19905/accordi-di-profumo-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2022 10:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACCORDI DI PROFUMO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Perfumery Art Exhibition Accordi di Profumo, allestita presso la White Room a Palazzo Mocenigo, rappresenta un invito a riscoprire il senso dell’olfatto focalizzando l’attenzione sui grandi ingredienti della profumeria contemporanea, con un occhio alla sostenibilità e al futuro della stessa [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Accordi di Profumo</strong></h2>
<p><strong>Dal 21 aprile 2022 al 26 febbraio 2023<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Perfumery Art Exhibition <strong><em>Accordi di Profumo</em>, allestita presso la White Room al piano terra di Palazzo Mocenigo</strong>, rappresenta un invito a riscoprire il senso dell’olfatto focalizzando l’attenzione sui grandi ingredienti della profumeria contemporanea, con un occhio alla sostenibilità e al futuro della stessa.</p>
<p>La mostra – che celebra il progetto di filiera sostenibile del profumo concepito da The Merchant of Venice e Givaudan &#8211; è uno straordinario percorso alla scoperta dell’ecosistema sostenibile che ruota intorno a materie prime di eccellente qualità: un viaggio olfattivo che consente al visitatore di scoprire le peculiarità di materie prime tracciabili e di come esse si trasformano e combinano dando vita alle fragranze.</p>
<p>The Merchant of Venice con questa mostra presenta quindi l’omonima linea <strong><em>Accordi di Profumo</em></strong>, una nuova e innovativa collezione di otto Eau de Parfums Nature-Conscious, unica nel suo genere. Al cuore delle fragranze una selezione di ingredienti iconici &#8211; alcuni dei quali menzionati negli antichi manoscritti di profumeria e botanica dell&#8217;epoca della Serenissima &#8211; rivisitati in chiave contemporanea.<br />
&nbsp;<br />
Il termine “Accordi” evoca proprio la combinazione armoniosa di note di profumo. Accordi di Profumo è una collezione di fragranze composte da ingredienti di origine controllata che garantiscono la tracciabilità della loro provenienza, contribuiscono al sostentamento delle comunità di coltivatori locali e favoriscono la tutela degli ambienti intatti e meravigliosi da cui hanno origine.<br />
Ogni fragranza della collezione è, in una ottica di sostenibilità e di sempre maggiore attenzione all’ambiente, racchiusa in un flacone di vetro realizzato in Italia.<br />
&nbsp;&nbsp;<br />
Per scoprire e approfondire le peculiarità della nuova collezione Accordi di Profumo è in programma, contemporaneamente alla mostra presso Palazzo Mocenigo, anche una Visual Immersive Experience presso Bottega Cini di San Vio: un video-racconto immersivo sulle materie prime e un’esperienza olfattiva condurranno il visitatore nel cuore della collezione, accompagnato dalla presenza nello spazio espositivo di Bottega Cini di alcune tele del grande artista bosniaco Safet Zec.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16128" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2015/07/mavive-logo-new-300x143.png" alt="mavive-logo-new" width="200" height="95" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2015/07/mavive-logo-new-300x143.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2015/07/mavive-logo-new.png 661w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/es-senze/2022/02/19604/es-senze/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 15:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Es-senze]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dedicata alla vocazione e all’interesse di Palazzo Mocenigo per il profumo, Es-senze, mostra parte della rassegna MUVE Contemporaneo, presenta un gruppo di artisti protagonisti della stagione creativa tra la nascita del nuovo millennio e oggi. [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/es-senze/2022/02/19604/es-senze/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Es-senze</strong></h2>
<p><strong>Dal 21 aprile al 27 novembre 2022<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dedicata alla vocazione e all’interesse di Palazzo Mocenigo per il profumo, <strong><em>Es-senze</em></strong>, mostra parte della rassegna <strong>MUVE Contemporaneo</strong>, presenta un gruppo di artisti protagonisti della stagione creativa tra la nascita del nuovo millennio e oggi.</p>
<p>Una generazione di significativi esponenti della scena creativa contemporanea internazionale che individuano nel profumo e nell’olfatto i motivi di ispirazione per le loro creazioni, autori diversi per cultura e sintassi ma associati da un comune orientamento che li induce a esplorare, ciascuno a proprio modo, una dimensione creativa alternativa a quelle consuete.</p>
<p><strong>Dodici installazioni olfattive</strong>, distribuite nelle sale al primo piano di Palazzo Mocenigo, danno vita a un inedito viaggio, un percorso multisensoriale attraverso il quale immergersi virtualmente nelle riflessioni degli artisti, abitualmente esplicitate in altra forma: plastica, pittorica, grafica o installativa.<br />
E, come se l’arte riuscisse idealmente a emanare un proprio profumo, i lavori in mostra avvolgeranno lo spettatore in un’estrema varietà di fragranze dai toni altrettanto eterogenei, tanti quante sono le sensazioni che riescono ad evocare.</p>
<p>Gli artisti in mostra sono: Mircea Cantor, Mateusz Chorobski, Jason Dodge, Bruna Esposito, Eva Marisaldi, Florian Mermin, Giuseppe Penone, Paola Pivi, Namsal Siedlecki, Achraf Touloub, Nico Vascellari, Luca Vitone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In partnership con<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16128" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2015/07/mavive-logo-new-300x143.png" alt="mavive-logo-new" width="200" height="95" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2015/07/mavive-logo-new-300x143.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2015/07/mavive-logo-new.png 661w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p><strong><a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2022/02/ES-SENZE_colophon-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener">Colophon &gt;&gt;</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Esposizione</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/alberta-ferretti-rende-omaggio-a-venezia/2021/12/19509/esposizione/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 10:11:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alberta Ferretti rende omaggio a Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Otto abiti realizzati da Alberta Ferretti sono esposti al Museo di Palazzo Mocenigo, Centro Studi del Tessuto, del Costume e del Profumo, diventeranno parte della collezione permanente [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>OTTO PEZZI UNICI DI ALBERTA FERRETTI<br />
a Palazzo Mocenigo</strong></h2>
<p><strong>Dal 21 dicembre a 16 febbraio 2022<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Protagonisti della sfilata della stilista nello scorso settembre nel Museo del Settecento Veneziano a Ca&#8217; Rezzonico gli otto abiti saranno donati da Alberta Ferretti al Museo di Palazzo Mocenigo, Centro Studi del Tessuto, del Costume e del Profumo, dove sono ora esposti.</em></p>
<p>Ricreando la <em>mise en scène</em> di una sfilata, una passerella in vetro nero riflettente accoglie questi pezzi unici imbastendo un dialogo tra gli abiti e gli stucchi e decori del grande salone di Palazzo Mocenigo un tempo destinato alle feste della nobiltà veneziana, in un sontuoso allestimento che resterà visitabile fino a metà febbraio 2022.</p>
<p>La donazione segue la sfilata di Alberta Ferretti che si è tenuta lo scorso settembre a Ca&#8217; Rezzonico, a supporto della Fondazione dei Musei Civici, per celebrare l’anniversario dei 1600 anni della fondazione di Venezia. Gli otto abiti di alta sartoria diventeranno parte della collezione permanente del Centro Studi del Tessuto, del Costume e del Profumo del Museo di palazzo Mocenigo.</p>
<p><a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/12/Alberta-Ferretti_Palazzo-Mocenigo_descrizioni-abiti.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Descrizione degli abiti esposti &gt;&gt;&gt;</strong></a></p>
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		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/perle-in-fiore/2021/08/19440/benedetta-gaggia/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2021 10:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[PERLE IN FIORE. Benedetta Gaggia a Palazzo Mocenigo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In occasione di The Venice Glass Week 2021 e da un’idea di Cristina Beltrami, gli spazi di Palazzo Mocenigo accolgono Perle in fiore, una selezione di una quarantina di pezzi unici che Benedetta Gaggia ha creato in dialogo con il portego seicentesco. [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>PERLE IN FIORE<br />
Benedetta Gaggia a Palazzo Mocenigo</strong></h2>
<p><strong>Dal 4 al 30 settembre 2021<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La creazione di <strong>straordinari fiori in minuscole perle di vetro</strong> per Benedetta Gaggia è una questione &#8220;di famiglia&#8221;; non solo perché è una passione ereditata dalla madre, Mariagrazia Gaggia, a sua volta allieva della leggendaria donna Nella Lopez y Royo Sammartini, ma anche perché impiega le antiche conterie muranesi provenienti dall’immenso archivio di casa.</p>
<p>Benedetta crea boccioli e corolle variopinte, talvolta fedeli alla realtà talvolta di libera fantasia, recuperando una pratica che un tempo era diffusissima a Venezia ma che oggi si è pressoché perduta.</p>
<p>In occasione di <a href="https://www.theveniceglassweek.com/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><em>The Venice Glass Week 2021</em></strong></a> e <strong>da un’idea di Cristina Beltrami</strong>, i sontuosi spazi di Palazzo Mocenigo accolgono Perle in fiore, una selezione di una quarantina di pezzi unici che Benedetta ha creato in dialogo con il portego seicentesco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/perle-in-fiore/2021/08/19440/benedetta-gaggia/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/brigitte-niedermair-me-and-fashion/2019/03/18302/brigitte-niedermair/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 09:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BRIGITTE NIEDERMAIR. Me and Fashion]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La mostra personale di Brigitte Niedermair al Museo di Palazzo Mocenigo è un’interazione dinamica tra le fotografie dell’artista  e l’architettura e l’arredamento delle sale comunicanti del Palazzo. [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/brigitte-niedermair-me-and-fashion/2019/03/18302/brigitte-niedermair/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #ff6600;"><strong>MUVE Contemporaneo</strong></span></h2>
<h2><strong>BRIGITTE NIEDERMAIR<br />
Me and Fashion</strong></h2>
<p><strong>Dal 9 maggio al 24 novembre 2019<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo<br />
</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A cura di Charlotte Cotton</strong></p>
<p><strong>Direzione scientifica Gabriella Belli</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La mostra personale di Brigitte Niedermair al Museo di Palazzo Mocenigo è un’interazione dinamica tra le fotografie dell’artista – tratte dal suo archivio di oltre vent’anni di pratica fotografica – e l’architettura e l’arredamento delle sale comunicanti di Palazzo Mocenigo.</strong></p>
<p>In collaborazione con Charlotte Cotton, curatrice internazionale di fotografia, Niedermair ha risposto all’atmosfera specifica di ogni stanza, inserendo i suoi singolari tableaux di foto di moda e di natura morta in questi ambienti storici che spaziano da una grandezza intima a quella più imponente. La sinergia tra il pubblico e gli interni, un tempo privati, di questo storico palazzo della famiglia Mocenigo (diventato il Museo del tessuto e del costume di Venezia nel 1985) e le fotografie di Niedermair è stratificata, con un tenore che muta da una stanza all’altra. Niedermair ha selezionato e rimosso diversi dipinti della collezione di Palazzo Mocenigo, sostituendoli con le sue fotografie per amplificare e contrastare volutamente i significati sottesi di genere e identità che permeano questi interni prevalentemente del XVII secolo. Gradualmente lo spettatore si rende conto del fatto che le uniche donne ritratte che guardano fuori dai confini delle loro cornici risalgono ai secoli XVII e XVIII, mentre le loro controparti contemporanee resistono volgendo le spalle.</p>
<p>L’intervento di Niedermair al Museo di Palazzo Mocenigo rianima gli interni e le narrative di genere inerenti che essi contengono. La mostra è accompagnata dal libro-indagine di Niedermair <em>Me and Fashion</em>, pubblicato da Damiani Editore, il che aggiunge un ulteriore significato al costante commento visivo dell’artista sulla rappresentazione della donna e sul significato della moda. Niedermair è una figura eccezionale nel campo della fotografia di moda, sia come autrice sia come protagonista che porta il suo sguardo femminile all’interno di un sistema di immagini dominato dagli uomini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/brigitte-niedermair-me-and-fashion/2019/03/18302/brigitte-niedermair/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/leonardo-genio-e-bellezza/2019/03/18274/mostra-7/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 12:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[LEONARDO. Genio e Bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un aspetto inedito di Leonardo da Vinci sarà raccontato nella mostra realizzata per il cinquecentenario della sua morte: la figura di cosmetologo e profumiere che si dedica alla creazione di fragranze e cosmetici. [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/leonardo-genio-e-bellezza/2019/03/18274/mostra-7/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><b>LEONARDO. Genio e Bellezza</b></h2>
<p><strong>Dal 3 maggio al 20 settembre 2019<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo<br />
</strong></p>
<p><strong>Progetto&nbsp;</strong><br />
Cosmetica Italia &#8211; Associazione nazionale imprese cosmetiche<br />
Accademia del Profumo</p>
<p><strong>In collaborazione con</strong><br />
Cosmoprof Worldwide Bologna</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un aspetto inedito di Leonardo da Vinci sarà raccontato nella mostra realizzata per il cinquecentenario della sua morte: la figura di cosmetologo e profumiere che si dedica alla creazione di fragranze e cosmetici.</strong> Ricostruire la vivace rete di scambi tra le principali corti rinascimentali permette di condividere esperimenti e ricette cosmetiche tra Leonardo e le più importanti figure femminili del tempo.</p>
<p>In mostra saranno inoltre messe in rilievo le pionieristiche ricette di unguenti depilatori, creme alla bava di lumaca e tinture per capelli. Anche le pettinature furono influenzate da Leonardo: i “nodi vinciani” si ritrovano in molti dipinti nei quali le acconciature sono arricchite da gioielli, reti e tessuti profumati.</p>
<p>A Milano, alla corte di Ludovico il Moro, Leonardo organizzò feste, disegnò abiti e costumi; inventò tessuti, gioielli e profumi. In mostra verrà sottolineato il legame tra Milano e Venezia: due luoghi dove era molto diffuso l’uso di profumarsi ed era consuetudine che i barbieri vendessero cosmetici e profumi. Qualcuno, al servizio della corte, si identificava con la carica di “magistro da profumi” e procurava alle dame boccette di miscele per biondeggiare le chiome, una moda molto diffusa a Venezia.</p>
<p>Il progetto, ideato dalla studiosa Maria Pirulli, è realizzato da Cosmetica Italia &#8211; Associazione nazionale imprese cosmetiche e Accademia del Profumo, in collaborazione con Cosmoprof Worldwide Bologna</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/leonardo-genio-e-bellezza/2019/03/18274/mostra-7/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/carnet-de-voyage-il-profumo-illustrato/2019/03/18267/mostra-6/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 12:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[CARNET DE VOYAGE. Il profumo illustrato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/?p=18267</guid>
		<description><![CDATA[<p>Un viaggio olfattivo illustrato che permette al visitatore di scoprire l’origine dei profumi The Merchant of Venice attraverso i disegni di Guido Fuga, grande amico e collaboratore di Hugo Pratt, i racconti profumati di Joan Giacomin e un allestimento interattivo e multisensoriale tra spezie e misteriose materie prime [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/carnet-de-voyage-il-profumo-illustrato/2019/03/18267/mostra-6/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #ff6600;"><strong>MUVE Contemporaneo</strong></span></h2>
<h2><strong>CARNET DE VOYAGE. Il profumo illustrato</strong></h2>
<p><strong>Dal 9 maggio al 13 ottobre 2019<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo<br />
</strong></p>
<p><strong>Progetto</strong><br />
<strong>MAVIVE e The Merchant of Venice</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un viandante che contempla l’orizzonte infinito, l’invisibile che fugge allo sguardo: ecco il nostro mercante veneziano, viaggiatore indomito pronto a sfidare i pericoli e la sorte per arrivare alle materie prime più pregiate e rare.</p>
<p><strong><em>Carnet de voyage</em> è un viaggio olfattivo illustrato che permette al visitatore di scoprire l’origine dei profumi <em>The Merchant of Venice </em>in una dimensione sospesa tra fantasia e realtà.</strong></p>
<p><strong>I disegni di Guido Fuga</strong>, grande amico e collaboratore di Hugo Pratt, <strong>i racconti profumati di Joan Giacomin</strong> e un <strong>allestimento interattivo e multisensoriale</strong> tra spezie e misteriose materie prime, permettono di viaggiare con il naso all’insù, immersi in un tempo indefinito dove ogni tappa corrisponde a un sogno olfattivo di scoperte, amori, inganni, sfide, leggende, superstizioni in cui il protagonista assoluto è quell’invisibile per il quale nei secoli i mercanti veneziani hanno solcato i mari verso le mete più lontane: il Profumo.</p>
<p>Ed ecco che la tradizione profumiera veneziana racchiusa nelle fragranze <em>The Merchant of Venice</em>, unendosi al carattere fiabesco dell’immaginario viaggio del protagonista, offre un’interpretazione contemporanea di una storia veneziana millenaria di cui l’incanto e la magia possono ancora farci sognare.</p>
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		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 16:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ESPLORANDO I LIMITI TRA COSTUME DESIGN E ARTI VISIVE]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In occasione della Venice Design Week, una mostra presenta una selezione di costumi, video, immagini, disegni di 8 artisti che hanno superato il master di Costume Design e Visual Arts 2018 della Royal Academy of Fine Arts di Anversa. Scopri di più [...]</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In occasione di Venice Design Week&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Dal 6 al 14 ottobre 2018</strong><br />
<strong>Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
<p><strong>_</strong></p>
<p><strong>A cura di Michela Codutti</strong><br />
<strong>Design esposizione Michela Codutti</strong>.</p>
<p><strong>_</strong></p>
<p><strong>Visita guidata Giovedì 11 ottobre ore 10.30 (si prevede acquisto biglietto del Museo)</strong></p>
<p><strong>_</strong></p>
<p>La mostra presenta una <strong>selezione di costumi, video, immagini, disegni di 8 artisti che hanno superato il master di Costume Design e Visual Arts 2018 della Royal Academy of Fine Arts di Anversa</strong> condotto dai docenti: Alex Mallems e Myriam Van Gucht. L’accademia è stata fondata nel 1663 ed è tra le più antiche accademie d&#8217;arte del mondo occidentale, è inserita nell&#8217;Artesis Plantijn University College. Il dipartimento di Costume Design teatrale è stato avviato 35 anni fa. Ed oggi con il Master Arti visive / Costume Design teatrale attrae studenti da tutto il mondo. Gli studenti sviluppano nel percorso universitario progetti che contribuiscono a formare un nuovo punto di vista sulla produzione contemporanea. L’originalità è orientata ad un approccio sinergico tra “costume design” e “arti performative”. Il lavoro degli otto diplomati del Master Theater Costume Design presentati nella mostra al Museo di Palazzo Mocenigo è rappresentativo dell&#8217;approccio individuale suggerito dall&#8217;Accademia di Anversa e trae origine da una domanda iniziale che gli studenti si pongono. In mostra saremo coinvolti emozionalmente nello scoprire gli universi individuali che portano ad espressioni diversificate e a costumi<br />
inaspettati e originali.</p>
<p><strong>Ruby Renteurs</strong>&nbsp;esplorando la straordinaria vita delle api, ha progettato costumi integrati in una serie giocosa di video.</p>
<p><strong>Cisse Royens</strong> posiziona i costumi e sé stesso in diversi paesaggi. Attraverso la fotografia e video strumentalizza la presenza del costume e della persona che lo indossa.</p>
<p><strong>Vittoria Spadafora</strong> analizza il modo in cui il viaggio influenza il suo lavoro. Metaforicamente parlando, i suoi costumi e il suo corpo sono dei veri e propri diari di viaggio.</p>
<p><strong>Eleni Theodoropoulou</strong> analizza il rapporto che c&#8217;è fra le persone e lo spazio nell&#8217;ambito della sala d&#8217;attesa, e nello specifico usa come elemento rappresentativo della sua performance la sedia. Il lavoro riassume l&#8217;intento dell&#8217;artista di &#8220;rendere un corpo sedia e una sedia corpo&#8221;.</p>
<p><strong>Elina Valdmane</strong> ha progettato una serie di costumi che sviluppano i sensi dell&#8217;orientamento, un aspetto essenziale nella vita dei non vedenti. Elina utilizza il linguaggio Braille applicandolo ai costumi e accessori fashion.</p>
<p><strong>Sietske Van Aerde</strong> ha disegnato 1.000 possibili costumi e ne ha fatto una selezione che è stata sviluppata in costumi scultorei e presentata in un video. Nella ideazione dei costumi, il processo creativo di Sietske parte dai materiali e dai colori e non dai corpi che li indosseranno.</p>
<p><strong>Mieke Vandensande</strong> ha realizzato l&#8217;installazione Linee Guida, che definito uno spazio, ne ricava costumi di forme geometriche rappresentative dello spazio in questione che va ad indossare durante una video performance. Mieke strumentalizza il movimento della persona all&#8217;interno dello spazio della performance.</p>
<p>Il progetto di <strong>Manuela Vilanova</strong> consiste in un&#8217;installazione che ha lo scopo di de-costruire e narrare gli stereotipi di genere sessuale, emblemi della sottomissione femminile, in una società fortemente maschilista.</p>
<p>Produzione progetto: <a href="http://www.euroinnovators.org/2018/" target="_blank" rel="noopener">euroinnovators</a>&nbsp;<br />
Partner progetto: Royal Academy of Fine Arts Antwerpen, Fondazione Musei Civici di Venezia MUVE, Venice Design Week, Younger&#8217;s in Movie</p>
<p><strong>Per informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@euroinnovators.org" target="_blank" rel="noopener">info@euroinnovators.org</a> &#8211; <a href="mailto:mail@venicedesignweek.it" target="_blank" rel="noopener">mail@venicedesignweek.it</a> &#8211; tel. +39 328 1765744</p>
<p>Di seguito la lista dei nomi degli otto artisti selezionati e i loro progetti:<br />
Ruby Renteurs (Belgium) “La perfezione ci sta uccidendo?”<br />
Cisse Royens (Belgium) “Il paesaggio scompare e resta la prospettiva”<br />
Vittoria Spadafora (Italy) “Persone in movimento”<br />
Eleni Theodoropoulou (Greece) “Sala d&#8217;attesa”<br />
Elina Valdmane (Latvia) “Sei modi per trovare la via di casa”<br />
Sietske Van Aerde (Belgium) “1.000 costumi fanno un maledetto party”<br />
Mieke Vandensande (Belgium) “Linee guida”<br />
Manuela Vilanova (Uruguay) “Corpi invisibili e inquieti, Infinito Silenzio”</p>
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		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Aug 2018 12:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BIFORE TRIFORE DORIFORE]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La mostra BIFORE TRIFORE DORIFORE, è un percorso tra arte e scienza, storia e contemporaneità, che si snoda tra le sale di Palazzo Mocenigo, Casa Goldoni e del Museo del Merletto di Burano. [...]</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 3 giugno al 2 settembre 2018<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo<br />
</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La mostra <em>BIFORE TRIFORE DORIFORE</em>, è un percorso tra arte e scienza, storia e contemporaneità</strong>, voluto dalla curatrice Chiara Squarcina. <strong>L’esposizione si snoda tra le sale di Palazzo Mocenigo, Casa Goldoni e del Museo del Merletto di Burano</strong>.</p>
<p><strong>REsi Girardello</strong>, collegandosi al lavoro manuale e tessile della tradizione-donna oramai soppiantata dall&#8217;industria, valorizza la preziosità delle sapienti tecniche che riprende con i materiali tipici dell&#8217;Industria, come i fili di rame ad uso elettrico che ricicla per realizzare le sue opere.</p>
<p>Il visitatore viene accolto nei Musei Civici per la mostra aperta in concomitanza con la <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/eventi/archivio-eventi/biennale-del-merletto-2018/2018/06/17904/gli-appuntamenti-palazzo-mocenigo/" target="_blank" rel="noopener">Biennale del Merletto di Venezia</a>, con la <strong>maestosa opera <em>GAIA OmniaMundaMundis</em></strong>, grande costruzione in acciaio e tessuto di fili di rame, assenza di un corpo che rappresenta la Terra Madre.<br />
Una coperta per il mondo che ha impegnato nella realizzazione l’artista Resi Girardello per tre anni. La grande gonna della Dea, è auspicio per una soluzione dei problemi ecologici in atto e rappresentazione di un preciso scenario climatico positivo.<br />
L’opera <em>GAIAOmniaMundaMundis</em>, esposta nel Portego di Palazzo Mocenigo, prende spunto dai libri di James Lovelock<em> L&#8217;ipotesi di Gaia</em> e <em>La rivolta di Gaia</em> ai quali è ispirata la tessitura in rame con cui è modellata l’opera. L’autore sostiene che tutti gli esseri che abitano la terra sono parte di un grande ecosistema e contribuiscono a mantenere la la Terra-Gaia in uno stato vitale proteggendola da pericolosi cambiamenti climatici o chimici. Sulla superficie dell’opera, REsi ha scelto di rappresentare una delle tre mappe del globo riprese dagli studi dallo scienziato James Lovelock, pioniere dell’individuazione del climate change: la prima, quella più ottimistica rispetto alle possibili sorti climatiche del pianeta.</p>
<p>Durante l’azione performativa che l’artista porta avanti in ogni esposizione dell’opera, come una Penelope contemporanea, REsi imbastisce la terza mappa che evidenzia come l’aumento di 5 gradi della temperatura terrestre possa dare il via a una sorta di &#8220;deserto della vita&#8221;. L’artista non vorrebbe portare a completamento la tessitura della sua mappa, auspicando che lo scenario catastrofico non si verifichi mai.</p>
<p>Con le sue opere, dalla micro alla macro scala, REsi Girardello racconta <strong>storie di vita di ecosistemi tra spazi e territori, mappe in continua mutazione</strong>. Luoghi che rischiano di diventare inospitali, con conseguenti rotture di equilibri e micro-macro migrazioni, luoghi come importanza del rapporto tra creature e il loro spazio vitale, in connessione con i temi della Biennale di Architettura ora in atto a Venezia.</p>
<p>Protagonisti dell’esposizione sono anche gli <strong>animali in via di estinzione</strong>, predatori che divengono prede, e animali inventati senza utilizzare le tecniche di creazione degli OGM, ma semplici materiali di riciclo a volte organici.<br />
Celato dalla bellezza e dal luccicare dei materiali, il brulicare di un sottomondo fatto di elementi naturali, vegetali e animali degni di margini medievali, racconta la lotta per la sopravvivenza dagli esseri più piccoli alle storie di attualità del mondo.</p>
<p>Un panciotto, realizzato appositamente per la mostra, racconta tra i suoi decori, storie di difficoltà quotidiane di piccoli esseri che combattono per la loro sussistenza tra mondo vegetale e animale, oramai minacciati da OGM e pesticidi. Ad esempio, la dorifora, insetto infestante che si nutre delle parti aeree della patata, negli Stati Uniti è contrastato utilizzando una patata OGM, che è essa stessa insetticida, e avvelena l&#8217;insetto che di lei si ciba.<br />
Nell’opera <em>INSEX</em>, venti dorifore, tra bifore e trifore, riprodotte con le trame metalliche, tentano di accoppiarsi incuranti, sfidando la natura esterna sempre meno ospitale. Accovacciate tra i tendaggi dei saloni. Tessuti sfarzosi delle industrie del nord est, eternati nel materiale metallico, raccontano storie di fasti e decadenze e di vita comune di piccoli mondi.</p>
<p><strong>Le opere di Resi Girardello esposte a Burano e a casa Goldoni proseguono il percorso espositivo tra trame metalliche e indagine sui cambiamenti climatici</strong> che l&#8217;artista inizia a Palazzo Mocenigo; indagine artistico – scientifica sul climate change che l’artista porta avanti da più di 15 anni.</p>
<p>Realtà e apparenza, superficie e contenuto ancora una volta si confondono.<br />
Un tutt’uno tra artificiale e naturale, mondi in lotta tra equilibri e sopravvivenze, supremazie e migrazioni. Piccole crudeltà abitano i pizzi come margini medievali del contemporaneo. E la vita scorre tranquilla ma brulicante tra i drappeggi dei palazzi sonnecchianti, sicura e protetta, lontana dalle emozioni navali dei grandi Mocenigo, pur tuttavia affacciandosi ad un futuro tanto incerto quanto imprevedibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A cura di&nbsp;Chiara Squarcina</strong><br />
<strong>Progetto artistico di Resi Girardello</strong><br />
<strong>Organizzatore Alessandro Corona</strong></p>
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		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 12:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[LA VENEZIA DI TINTORETTO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Al Museo di Palazzo Mocenigo una preziosa esposizione di manufatti antichi e abiti preziosi racconta la città nel XVI secolo dipinta dall’artista. In occasione delle celebrazioni tintorettiane sarà possibile conoscere i costumi dell’epoca indossati dai personaggi ritratti nelle opere di Tintoretto. Scopri di più [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 6 Settembre 2018 al 6 Gennaio 2019</strong><br />
<strong>Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
<p><strong>A cura di Chiara Squarcina</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Al Museo di Palazzo Mocenigo un&#8217;esposizione che intende esplorare alcuni aspetti legati alla moda e agli usi e costumi in voga nella Venezia del XVI secolo, l’epoca in cui visse Jacopo Robusti.</strong></p>
<p>Ospitata lungo il percorso permanente e nel&nbsp;<em>Pòrtego</em>&nbsp;del museo,<strong>&nbsp;a cura di Chiara Squarcina</strong>, la mostra intende approfondire – attraverso momenti diversi – alcuni aspetti legati al contesto storico in questione.&nbsp;Il primo&nbsp;<em>focus</em>, qui presentato, è dedicato all’artigianato legato alla produzione di&nbsp;<strong>manufatti in rame e ottone</strong>, oltre a&nbsp;<strong>stoffe dal Seicento all&#8217;Ottocento</strong>, provenienti dalle&nbsp;<strong>collezioni del noto antiquario trevigiano Elio Dal Cin (1909 &#8211; 1963).</strong></p>
<p>Seguiranno, nelle settimane successive, fino al 9 gennaio 2019, ulteriori approfondimenti che consentiranno di conoscere di volta in volta le fogge dei costumi d’epoca, attraverso la proposta di&nbsp;<strong>ricostruzioni di abiti rinascimentali</strong>, indossati dai personaggi ritratti nelle opere di Tintoretto e la loro “coreografia esistenziale”. Un universo ricco di riferimenti simbolici spesso incomprensibili all’osservatore contemporaneo.</p>
<p>L’esplorazione della moda e del gusto dell’epoca continuerà poi con la presentazione dei&nbsp;<strong>velluti, damaschi</strong>&nbsp;e<strong>&nbsp;broccati</strong>&nbsp;provenienti dalle collezioni del Museo, che impreziosiscono le fogge dei protagonisti delle celeberrime tele tintorettiane.</p>
<p>Saranno inoltre presentati, sempre lungo il percorso espositivo, anche alcuni manufatti d’epoca, come le famose calzature alte 32 centimetri, i Calcagnini, e il corsetto maschile o Cuoietto.</p>
<p>Per rendere ancor più vivida la memoria, in questo affascinante viaggio nel passato, saranno inoltre riproposte le copie degli abiti indossati dai personaggi ritratti dal Maestro. Grazie al coinvolgimento di Stefano Nicolao e dei suoi studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della “Sartoria Poetica” – sarte professioniste che lavorano all’interno dell’Accademia da Ponte di Vittorio Veneto – si potrà quindi rivivere questo mondo lontano grazie ad ambientazioni di grande suggestione.</p>
<p>La mostra è accompagnata da un catalogo dedicato alla collezione Dal Cin, edito dalla Fondazione Musei Civici di Venezia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/la-venezia-di-tintoretto/2018/02/17725/tintoretto-cinquecento/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/collezione-magnani/2018/02/17720/i-flaconi/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 12:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[COLLEZIONE MAGNANI. I flaconi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Collezione Magnani, in mostra per la prima volta, racconta la storia del profumo legata da sempre alla storia dell’uomo. Scoprila a Palazzo Mocenigo [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/collezione-magnani/2018/02/17720/i-flaconi/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 6 Ottobre 2018 al 31 Marzo 2019<br />
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo<br />
</strong></p>
<p><strong>Inaugurazione e vernice stampa:</strong><br />
<strong>venerdì 5 ottobre, ore 12.30</strong><br />
<em>Ingresso su invito, fino a esaurimento dei posti disponibili</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Museo di Palazzo Mocenigo, in linea con altre esposizioni sul tema realizzate a latere della nuova sezione dedicata alla storia del profumo e delle essenze &#8211; che dal 2013 impreziosisce il nuovo <em>layout</em> espositivo della sede &#8211; presenta una cospicua selezione di flaconi appartenenti alla collezione Magnani.</strong></p>
<p>È oramai noto che il profumo e i suoi contenitori sono stati per secoli riservati a poche persone privilegiate che, anche attraverso questi minuscoli oggetti, intendevano ostentare la loro ricchezza e il loro amore per il bello o per il “meraviglioso”.<br />
Questi straordinari manufatti rappresentano la passione di <strong>Monica Magnani</strong>, collezionista ‘onnivora’ di <strong>portaprofumi antichi</strong> &#8211; noti anche come <em>scent bottles</em> – che è iniziata con l’acquisto di un piccolo oggetto d’argento proveniente da una nobile famiglia veneziana. Quello che poi è stato scoperto essere una <em>perfume box</em> tedesca del XVII secolo ha fissato i parametri che caratterizzano gli <strong>oltre 850 flaconi</strong> della sua collezione: <strong>l’antichità, l’insolito e le misure, tutte inferiori ai 10 centimetri</strong>.</p>
<p>Fiorita nel tempo con meticolosa e appassionata ricerca, scoperta, scelta e studio, la raccolta spazia dai ‘balsamari’ dei primi secoli dopo Cristo ai pezzi dei primi &#8216;900, passando per qualche rarissimo esemplare del XVII e XVIII secolo, fino alla grande varietà che ha caratterizzato la produzione di tutto l&#8217;800, tra cui le <em>chatelaines</em> indossate ai balli o utilizzate per i minuscoli pegni d’amore francesi, o per i vetri di Murano e Boemia o, ancora, per i tanti souvenirs del Grand Tour.</p>
<p>La mostra, <strong>a cura di Chiara Squarcina e Monica Magnani</strong>, presenta tra l’Androne, la White Room e il piano nobile di Palazzo Mocenigo, una selezione di <strong>225 flaconi divisi in 10 aree tematiche</strong> &#8211; <em>Cronologia, Toys, Souvenir, Tecniche, Natura, Pegni d&#8217;amore, Contenitori, Chatelaine, Piccolissimi e Capolavori</em> &#8211; esposti attraverso un’originale chiave di lettura che ne fa emergere il loro significato intrinseco: non solo dei portaprofumo ma quasi una ‘concretizzazione’ di uno stato d&#8217;animo o di un sentimento.</p>
<p>La mostra è inoltre ulteriormente impreziosita da una vetrina che espone rari commerciali d&#8217;epoca e da un&#8217;altra che presenta libri antichi sul profumo e la cosmesi messi a disposizione dalla <strong>Biblioteca della Bellezza di Cosmetica Italia &#8211; Milano</strong> (ex Unipro &#8211; Unione nazionale industrie di profumeria, cosmesi, saponi di toletta e affini).</p>
<p>In mostra anche il bozzetto originale di Gino Boccasile della pubblicità di Lauro Olivo di Vidal, gentilmente prestato da <strong>Mavive</strong> per l’occasione.</p>
<p>Un affascinante viaggio dunque, che da Venezia è partito e a Venezia trova la sua logica collocazione, alla scoperta di una straordinaria produzione artigianale fiorita nel tempo con singolare fantasia e abilità tecnica.</p>
<p>Alla mostra è abbinato un <strong>catalogo edito dalla Fondazione Musei Civici di Venezia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A cura di Chiara Squarcina e Monica Magnani</strong></p>
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		<title>Esposizione di arte tessile contemporanea</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 12:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[LA VITA IN ROSSO E BIANCO. Opere di Brigitte Bouquin-Sellès]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A Palazzo Mocenigo arriva l'estro di Brigitte Selles: con le sue storie annodate e tessute a mano, l'artista francese inaugura un modo di comunicare innovativo e pervaso di eleganza. Scopri di più sulla mostra [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 5 Maggio al 30 Settembre 2018</strong><br />
<strong>Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
<p><strong>&#8211;</strong></p>
<p><strong>A cura di Chiara Squarcina</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;artista tessile francese Brigitte Bouquin-Sellès (Angers, 1959) è abilissima nel tessere e annodare il <strong>feltro</strong>, sua materia di elezione, ma lo fa attraverso una modalità tutta personale e dunque originale. Il suo desiderio sarebbe unire in un unico abbraccio il mondo intero, liberandolo dalle atrocità e dalle guerre che oggi lo affliggono. Per farlo tenta di superare le barriere dell’immagine spingendo il pensiero ad andare oltre l’opera per trovare un altro spazio e un altro tempo.</p>
<p>Visivamente il risultato della sua paziente annodatura è voluttuoso ed elegante, ma, a tutti gli effetti, è soprattutto ‘nuovo’. È infatti innovativo il modo di comunicare senza tela, senza pennelli, senza colori. Il nodo è la sua struttura, come nella migliore tradizione francese delle manifatture Aubusson o Savonnerie, che raccontano storie annodate e tessute a mano.</p>
<p>Amando il suo paese Brigitte segue la tradizione che lo contraddistingue: proprio ad Angers è esposta la più grande opera tessile di tutti i tempi, la famosa ‘Apocalisse di San Giovanni’, un racconto biblico lungo 140 metri per 6 metri di altezza interamente tessuto a mano nel medioevo. E così, come si può evincere dalla <strong>ventina di lavori esposti a Palazzo Mocenigo, sede del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, a cura di Chiara Squarcina</strong>, l’artista oggi ci propone opere della stessa intensità ma con una concettualità completamente diversa: minimizza infatti la complessità del lavoro con l’essenzialità del bianco, che dà uno straordinario risalto ai suoi arazzi e ne restituisce intatta la filosofia del pensiero.</p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/katagmi-e-katazome/2017/12/17590/simbologia-decorazione-tessuti-giappone/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 11:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[KATAGAMI E KATAZOME. Simbologia e decorazione dei tessuti in Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La raffinata opera artistica e di alto artigianato giapponese esposta nella White Room di Palazzo Mocenigo tra opere grafiche, tessuti e indumenti finiti. Scoprila dal 20 gennaio 2018 [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>dal 20 Gennaio al 22 Aprile 2018<br />
Museo di Palazzo Mocenigo. White Room<br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>_</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2018/05/Kagatami-Catalogo.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il catalogo on-line della mostra (PDF 7,4MB) &gt;</a></strong></p>
<p>La presentazione di pezzi Katagami e Katazome nella <em>White Room</em> al piano terra del museo rappresenta a tutti gli effetti un approfondimento sul tema del legame tra Venezia e l&#8217;Oriente: l’esposizione illustra infatti un aspetto particolare della storia culturale ed etnografica degli artigiani giapponesi, con particolare riferimento al tessuto d’abbigliamento.</p>
<p>I tanti esempi di tessitura e stampa presentati e provenienti dalle collezioni private di Franco Passarello, che cura anche l’allestimento, Ishimi Ousugi e Nancy Stetson Martin, dimostrano con evidenza la lunga tradizione e l’alta qualità degli abiti indossati in Giappone.</p>
<p>[ngg_images source=&#8221;galleries&#8221; container_ids=&#8221;1&#8243; display_type=&#8221;photocrati-nextgen_basic_imagebrowser&#8221; ajax_pagination=&#8221;1&#8243; order_by=&#8221;sortorder&#8221; order_direction=&#8221;ASC&#8221; returns=&#8221;included&#8221; maximum_entity_count=&#8221;500&#8243;]</p>
<p>Prima del Ventesimo secolo il Giappone era un paese di tessitori, dove gli artigiani creavano superbi tessuti con fibre naturali, seta e cotone operando con i telai e i tini di tintura dei cortili. Le differenti tecniche di intaglio rappresentano la qualità professionale degli artigiani che, di generazione in generazione, hanno tramandato la raffinatezza dei loro interventi.</p>
<p>La mostra, che si realizza con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano , rappresenta dunque una straordinaria opportunità per ammirare gli straordinari abiti e tessuti stampati con la tecnica katazome, esposti assieme alle matrici katagami utilizzate per questo scopo, appartenenti a un periodo che va dall’800 ai primi anni del ‘900 e dunque corrispondenti ai periodi Edo e Meiji.</p>
<p>Disegni e particolari di intaglio con specifici strumenti, diventano più che singoli strumenti di lavoro, opere dall’alto contenuto artistico.</p>
<p>A corollario delle maschere originali sono inoltre presenti anche indumenti finiti o parte di essi, evidenziando, ove possibile, le analogie tra la matrice e il tessuto finito. Contemporaneamente si vuole evidenziare l’analogia della simbologia tradizionale tra le varie tecniche esecutive, che trattano lo stesso elemento grafico con risultati diversi. In questa rassegna sono presenti temi “decorativi” anche su manufatti destinati a specifiche funzioni in cui il “decoro” può essere considerato superfluo.</p>
<p><strong>_</strong></p>
<p>A cura di Chiara Squarcina<br />
Allestimento a cura dell&#8217;arch. Franco&nbsp;Passarello</p>
<p><strong>_</strong></p>
<p>Con il Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17630" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/12/consolato_giap_milano_HR_ok.jpg" alt="Con il Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano" width="70" height="85"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2018/05/Kagatami-Catalogo.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-17510" src="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/01/MUVE-icone-nuovo-sito17.jpg" alt="" width="60" height="60" srcset="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/01/MUVE-icone-nuovo-sito17.jpg 923w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/01/MUVE-icone-nuovo-sito17-100x100.jpg 100w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/01/MUVE-icone-nuovo-sito17-300x300.jpg 300w, https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/01/MUVE-icone-nuovo-sito17-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 60px) 100vw, 60px" /></a><a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2018/05/Kagatami-Catalogo.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il catalogo on-line<br />
della mostra (PDF 7,4MB) &gt;</a></strong></p>
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		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 10:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[VENEZIA E L'ORIENTE. La collezione della Fondazione di Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L'intreccio tra Venezia e l’Oriente raccontato attraverso abiti, tessuti e paramenti sacri, appartenenti alla famiglia di Mariano Fortuny e di proprietà della Fondazione Venezia. [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>dal 20 Gennaio al 26 Agosto 2018</strong><br />
<strong>Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
<p><strong>_</strong></p>
<p>Dopo il radicale intervento di restyling e ampliamento degli ambienti espositivi che ha interessato la sede di San Stae nel 2013, con i nuovi percorsi museali dedicati al profumo, il layout al primo piano nobile è ora oggetto di un aggiornamento grazie alla ricchissima raccolta di tessuti e abiti di ambito orientale di proprietà della Fondazione di Venezia &#8211; appartenente alle collezioni del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume di Palazzo Mocenigo &#8211; che, dal 20 gennaio, focalizzerà il tema sempre vivo e attuale dei rapporti tra Venezia e l’Oriente.</p>
<p>Attraverso questa spettacolare e preziosa kermesse di abiti e accessori inediti si rinnova dunque la proposta museografica di Palazzo Mocenigo.</p>
<p>[ngg_images source=&#8221;galleries&#8221; container_ids=&#8221;2&#8243; display_type=&#8221;photocrati-nextgen_basic_imagebrowser&#8221; ajax_pagination=&#8221;1&#8243; template=&#8221;/var/www/visitmuve.websites.total/wordpress_palazzocenigo/wp-content/plugins/nextgen-gallery/products/photocrati_nextgen/modules/ngglegacy/view/imagebrowser-caption.php&#8221; order_by=&#8221;sortorder&#8221; order_direction=&#8221;ASC&#8221; returns=&#8221;included&#8221; maximum_entity_count=&#8221;500&#8243;]</p>
<p>Venezia da sempre ha dialogato con l’Oriente e più di un esponente della famiglia Mocenigo &#8211; una delle più importanti e prestigiose dinastie del patriziato veneziano, che come noto ha dato alla Repubblica ben sette dogi, oltre a un gran numero di procuratori, ambasciatori, capitani, ecclesiastici e letterati &#8211; ha contribuito affinché questo importante scambio commerciale e culturale si mantenesse e progredisse.</p>
<p>Oggi a Palazzo Mocenigo questo capitolo della storia veneziana sarà approfondito attraverso l’esposizione di una ventina di esemplari più rappresentativi della preziosa raccolta di oltre cento pezzi, fra abiti, tessuti e paramenti sacri, che apparteneva alla famiglia materna di Mariano Fortuny, ora conservata in museo e di proprietà della Fondazione di Venezia.</p>
<p>Avviata in Spagna dai genitori di Mariano Fortuny y Madrazo, la collezione fu messa in vendita a Parigi nel 1875, dopo la morte del padre, il pittore Mariano Fortuny y Marsal, assieme alle altre più ricche raccolte d’arte. Fu poi nuovamente incrementata dalla madre Cecilia e continuata dall’artista stesso.</p>
<p>Si tratta di un nucleo di particolare interesse perché fu fonte di ispirazione costante per Fortuny, nelle sue attività di stampa su stoffa e di stilista di moda e perché consente di ricostruire visivamente quell’antico &#8211; e mai sopito &#8211; legame tra Venezia e l’Oriente.</p>
<p>Osserva il grande scrittore e poeta francese Henri de Régnier nel suo libro <em>L’altana ou de la vie vènitienne</em> (in ‘Seta &amp; Oro. La collezione tessile di Mariano Fortuny’, a cura di Doretta Davanzo Poli, Arsenale Editrice, Venezia, 1997, p. XVI):</p>
<blockquote><p>“[…] Ecco i pesanti velluti di Venezia, di Genova o dell’Oriente, sontuosi o delicati, vivaci o gravi, con ampi ramages, con figure o fogliami, velluti che dogi o califfi hanno forse indossati; ecco i broccati dai toni accesi, le sete dalle delicate sfumature; ecco i paramenti sacri e quelli di corte; ecco gli affascinanti taffetas e i satins lucenti, disseminati di fleurettes e di fasci di fiori, con i quali nel XVIII secolo si facevano i vestiti per le donne e gli abiti per gli uomini; ecco le stoffe di tutti i colori e di tutte le fibre: alcune evocano la forma dei corpi che hanno vestito, le altre sono in lunghe pezze e in scampoli, altre ancora ridotte a minuscoli frammenti”.</p></blockquote>
<p>Le opere in mostra sono state schedate da Doretta Davanzo Poli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di Chiara Squarcina</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venezia-e-loriente/2017/12/17587/collezione-fondazione-venezia/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 08:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICALIQUIDA di Rosa Vetrano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Musicaliquida è una installazione dell'architetto Rosa Vetrano. L'installazione multi-sensoriale si avvale di un'enorme quantità di plastica raccolta, selezionata, riutilizzata e modellata in poetici oggetti luminosi che traggono ispirazione dagli abissi marini. Scoprila fino al 31 dicembre. [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/musicaliquida/2017/12/17578/installazione-musicaliquida/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>dal 24 novembre al 31 dicembre 2017</strong><br />
<strong> Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
<p><strong>_</strong></p>
<p><em>Musicaliquida</em> è una installazione dell&#8217;architetto Rosa Vetrano, le cui opere sono state presentate, anche a livello internazionale (New York &#8211; Parigi), nell&#8217;ambito di eventi eco-sostenibili. L&#8217;installazione multi-sensoriale si avvale di un&#8217;enorme quantità di plastica raccolta, selezionata, riutilizzata e modellata in poetici oggetti luminosi che traggono ispirazione dagli abissi marini. Ogni singolo elemento è unico poiché viene realizzato manualmente in maniera quasi scultorea.</p>
<p><strong>I tre sensi</strong></p>
<p>L&#8217;installazione è pensata all&#8217;interno di un ambiente buio, schermato, dove un esercito di meduse fluttua in sospensione. In presenza di movimento si attiva un dispositivo che crea una graduale luminosità, nonché movimento, la cui intensità è proporzionale al numero di persone presenti. Il visitatore interagisce attraverso un&#8217;esperienza emozionale di notevole effetto suggestivo accompagnato dal suono e dall&#8217;odore del mare che si sprigiona nell&#8217;ambiente.</p>
<p><strong>Filosofia</strong></p>
<p>Le creature marine di &#8220;m u s i c a l i q u i d a&#8221; simboleggiano il mare che urge difendere, ovunque nel mondo, dall&#8217;inquinamento causato dalla cattiva gestione dei rifiuti. L’artista utilizza l’originale creazione per sensibilizzare alla tutela dell’ambiente e, in particolare, dei mari: l’idea è quella di stimolare nei cittadini comportamenti responsabili che, a partire dalla raccolta differenziata, favoriscano il riciclo dei rifiuti per trasformarli in prodotti utili e inaspettati. È in quest&#8217;ottica che si consolida, da un lato, il rapporto di partenariato tra lo Studio di Architettura &#8220;Rosa Vetrano&#8221; e&nbsp;l&#8217;Associazione no profit &#8220;The Blue Dream Project&#8221;, a cui verrà destinato parte del ricavato della vendita delle meduse riciclate; dall’altro lato, prende forma il coinvolgimento di COREPLA, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/musicaliquida/2017/12/17578/installazione-musicaliquida/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/the-venice-glass-week-2017-robilant/2017/09/17488/robilant/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 14:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[THE VENICE GLASS WEEK 2017. Tristano di Robilant, "Evento di luce"]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Inserito nel programma della prima "Venice Glass Week", l'esposizione di Tristano da Robilant, "Evento di luce", ben descrive il momento in cui il vetro si irradia e diventa vivo davanti all’occhio, permettendo di inoltrarsi in una dimensione, anche emotiva, diversa da altri materiali, in un dialogo tra il dentro e il fuori in perpetuo movimento. Scopri di più sull'esposizione ospitata. [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 10 al 17 settembre 2017</strong><br />
<strong>Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
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<p><em>Evento di luce</em>&nbsp;prende spunto da una poesia di Vincenzo Cardarelli e ben descrive il momento in cui il vetro si irradia e diventa vivo davanti all’occhio. Lo stesso momento viene delineato da Dante nel XXIX canto del <em>Paradiso</em>:</p>
<blockquote><p>“E come in vetro, in ambra, o in cristallo/ raggio resplende si’, che dal venire/ a l’esser tutto non è intervallo.”</p></blockquote>
<p>Questa peculiarità di forma e materia che con la luce si trasformano trova nella laguna e nei canali di Venezia la sua casa ideale. L’effetto di luce, che rimbalzando sull’acqua e sui muri si propaga nei riflessi fin dentro le zone più remote delle calli e delle abitazioni, è ovunque presente e sorprende ogni volta. La trasparenza del vetro permette di inoltrarsi in una dimensione, anche emotiva, diversa da altri materiali, in un dialogo tra il dentro e il fuori in perpetuo movimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Tristano di Robilant</strong></h2>
<p>Nato a Londra nel 1964, è cresciuto tra l’Italia e l’Inghilterra. Laureato presso la University of California Santa Cruz, dove ha seguito le lezioni di Reyner Banham (1922-1988), critico e storico dell’architettura.&nbsp;Prima personale alla “Holly Solomon Gallery” di New York. In seguito ha collaborato con il curatore e gallerista Lance Fung a Domestic Temples, serie di sculture in vetro oggi parte della “Sol LeWitt Collection”. Invitato da Giorgio Guglielmino a Calcutta, ha realizzato in Bengala serigrafie e lavori su seta in collaborazione con Pria Lall. &nbsp;Sue opere sono state esposte in numerose mostre sia in Europa che negli Stati Uniti, tra cui quelle presso la galleria Annina Nosei di New York, la Galleria Bonomo, Paolo Curti &amp; Co in Italia e Piece Unique a Parigi. &nbsp;Nel 2007 Cornelia Lauf ne ha curato una personale al Museo Boncompagni Ludovisi di Roma.&nbsp; Vive e lavora tra Roma e Londra.</p>
<p>Immagini per gentile concessione di&nbsp;Tristano di Robilant.</p>
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La mostra è inserita nel programma di <a href="http://www.theveniceglassweek.com/tvgw/" target="_blank" rel="noopener">The Venice Glass Week 2017</a>&nbsp;(10-17 settembre 2017), il&nbsp;festival internazionale dedicato all’arte vetraria, con particolare riguardo a quella muranese.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17459" src="http://museovetro.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/03/logo-e-scritta-vgw-senza-sfondo_SMALL.png" alt="venice design week 2017 museo del vetro di murano" width="197" height="60"></p>
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<p>Scopri altri eventi di &#8220;The Venice Glass Week&#8221; ospitati al Museo di Palazzo Mocenigo:</p>
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<li><a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/eventi/eventi-in-corso/venice-glass-week-2017-conferenza/2017/08/17459/conferenza-the-design-of-parfume-flacons/">Conferenza: &#8220;The Design Of Parfume Flacons&#8221; (14 settembre 2017) &gt;</a></li>
<li><a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/the-venice-glass-week-2017-harding/2017/09/17479/domitilla-harding-vasi-e-bottiglioni/">Mostra &#8220;Domitilla Harding. Vasi e bottiglioni&#8221; (10 &#8211; 17 settembre 2017) &gt;</a></li>
</ul>
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		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 14:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[THE VENICE GLASS WEEK 2017. Domitilla Harding, “Vasi e Bottiglioni”]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Artista, designer e ceramista, da cinque anni Domitilla Harding si è avvicinata al mondo del vetro, dando vita ad un’intensa collaborazione con il maestro vetraio Andrea Zilio alla fornace muranese Anfora. Nell'ambito di "The Venice Desigh Week" espone una serie  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venice-glass-week-2017-harding/2017/09/17485/domitilla-harding/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 10 al 17 settembre 2017</strong><br />
<strong>Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo</strong></p>
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<p>Artista, designer e ceramista, da cinque anni Domitilla Harding si è&nbsp;avvicinata al mondo del vetro, dando vita ad un’intensa collaborazione con il maestro vetraio Andrea Zilio alla fornace muranese Anfora.</p>
<p>Zilio ha saputo interpretare i suoi intendimenti scultorei. Da questa collaborazione sono nate delle forme nuove che hanno ottenuto da subito una grande considerazione sia per la loro originalità sia per la qualità dell’esecuzione.</p>
<p>Nel 2013 partecipa nella mostra collettiva&nbsp;<em>Wood Glass Paper</em>&nbsp;di oggetti realizzati da artisti alla Galleria Alessandra Bonomo a Roma. Nel 2015 ha esposto nove&nbsp;sculture alla mostra&nbsp;<em>Arte Del&nbsp;Vetro Oggi In Italia</em>&nbsp;(a cura di Jean Blanchaert) che si e’ tenuta a Villa Necchi Campiglio a Milano con il patrocino del FAI ( Fondo Ambiente Italiano), proprietario della Villa. Durante la Biennale 2015 espone allo studio Yali di Marie Rose Kahane.</p>
<p>Da maggio a settembre 2016 Domitilla Harding partecipa con otto&nbsp;sculture alla mostra <em>Glass</em> (a cura di Jean Blanchaert) che si è&nbsp;tenuta a Villa Dei Vescovi (Padova). Villa Dei Vescovi è&nbsp;un bene del FAI, che ha patrocinato la mostra.</p>
<p>Quest’anno cinque sue sculture sono state esposte alla mostra&nbsp;<em><a href="http://museovetro.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/murano-oggi/2016/07/16935/le-eccellenze-del-vetro-contemporaneo/" target="_blank" rel="noopener">Murano Oggi, Emozione di Vetro</a></em>&nbsp;(Museo del Vetro, 7 ottobre 2016 &#8211; 25 aprile 2017, a cura di Gabriella Belli e Chiara Squarcina) patrocinata dalla Città di Venezia e dalla Fondazione Musei Civici Venezia.</p>
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La mostra è inserita nel programma di <a href="http://www.theveniceglassweek.com/tvgw/" target="_blank" rel="noopener">The Venice Glass Week 2017</a>&nbsp;(10-17 settembre 2017), il&nbsp;festival internazionale dedicato all’arte vetraria, con particolare riguardo a quella muranese.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17459" src="http://museovetro.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/03/logo-e-scritta-vgw-senza-sfondo_SMALL.png" alt="venice design week 2017 museo del vetro di murano" width="197" height="60"></p>
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<p>Scopri altri eventi di &#8220;The Venice Glass Week&#8221; ospitati al Museo di Palazzo Mocenigo:</p>
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<li><a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/eventi/eventi-in-corso/venice-glass-week-2017-conferenza/2017/08/17459/conferenza-the-design-of-parfume-flacons/">Conferenza: &#8220;The Design Of Parfume Flacons&#8221; (14 settembre 2017) &gt;</a></li>
<li><a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/the-venice-glass-week-2017-robilant/2017/09/17469/tristano-di-robilant-evento-di-luce/">Mostra Tristano di Robilant, &#8220;Evento di luce&#8221; (10-17 settembre 2017) &gt;</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venice-glass-week-2017-harding/2017/09/17485/domitilla-harding/">Mostra</a> proviene da <a href="https://archivio-mocenigo.visitmuve.it">Archivio Museo di Palazzo Mocenigo</a>.</p>
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